Corsi di Yoga, meditazione e formazione insegnanti

Accademia Yoga Samavaya - Lissone

 

Accademia Yoga Samavaya - Corsi di formazione in insegnante Yoga

 

Corsi di Yoga e Meditazione a Lissone, Muggiò, Biassono, Desio, Vedano al Lambro, Macherio, Nova Milanese, Meda, Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni, Seregno, Sovico, Albiate, Saronno, Rho, Lecco, Cadorago, Como, Caronno Pertusella, Varese, Vigevano, Novara, Bergamo, Sondrio, Monza, Cogliate e in tutta la Brianza.

   

Corso di formazione in Insegnante Yoga

Trasmettere lo yoga con passione, competenza, professionalità

Diventare insegnanti di yoga può voler dire essere passati attraverso una serie di esperienze ed essere così felici del proprio stato vissuto che può nascere la voglia di comunicare e condividere quanto interiorizzato.

 

Il corso di formazione è un corso dove poter fare esperienze di yoga, comprenderle, elaborarle e sentirle così proprie da poterle trasmettere e condividere con altri.

 

Insegnare, soprattutto nello yoga, vuol dire fare in modo che ognuno scopra l'originalità e la naturalezza della propria identità, della propria interiorità e soggettività. È una linea sottile che si chiede al futuro insegnante di rispettare: seguire con fedeltà la tradizione dello yoga e nello stesso momento permettere lo sviluppo di una libertà interiore profonda. Questi due aspetti, di libertà e tradizione nello yoga coincidono!

 

Un insegnante può essere definito tale quando abbia acquisito delle solide basi di conoscenza delle tradizione, esperienza sul campo e competenza pedagogica e didattica.

 

Per questo motivo le materie della formazione considerano diversi aspetti: la tradizione dello yoga, le pratiche che lo yoga suggerisce e, poiché si tratta di un lavoro sul proprio essere che dovrà poi essere trasmesso ad altri, conoscenze di anatomia, fisiologia e psicologia applicate allo yoga.

 

Caratteristiche, didattica, metodologia, collegamenti con la tradizione

La formazione ha una durata di 4 anni e inizia con un'introduzione allo yoga attraverso uno studio teorico-pratico particolarmente approfondito di tre concetti fondamentali nelle loro varie accezioni e implicazioni:

  1. significato e origini dello yoga secondo le principali tradizione yogica (Veda e Tantra)
  2. significato di coscienza non identificata (secondo Samkhya e Yoga Sutra)
  3. significato di corporeità (secondo l'Hatapradipika)

In questa fase iniziale della formazione gli allievi dopo ogni pratica individuale lavorano anche in coppia e imparano subito a "guidarsi" reciprocamente attraverso semplici esercizi propriocettivi, respiratori e di rilassamento per muoversi, grazie alla riattivazione della propria soggettività, verso un incontro con la loro dimensione interiore.

 

Gli allievi si educano a essere in contatto con le loro impressioni sensoriali e mentali attraverso l'uso della domanda, del contatto consapevole e rilassamento guidato.

 

Questa pratica risveglia sia la presenza della coscienza sia la consapevolezza corporea, elementi nei quali sono riassunti i cardini della tradizione dello yoga: il rapporto della trasmissione diretta tra allievo-insegnante, il lavoro sulla attivazione e purificazione della coscienza espresso dalla tradizione dei Veda e il lavoro sul corpo e sulla fisiologia sottile trasmesso dalla tradizione tantrica Il lavoro individuale e di coppia educa alla relazione, all'ascolto e all'empatia, qualità fondamentali per chi è intenzionato a lavorare con gli altri. Insegna a trattare ogni individuo nei limiti, nelle esigenze e nei ritmi che gli sono propri.

 

Un aspetto che caratterizza questa formazione è quello di integrare alla visione generale dello yoga l'utilizzo dei concetti e delle pratiche proposte dal dott. M.V. Bhole, Yogacharia, medico che per 35 anni ha svolto la professione di ricercatore medico nel Kaivalyadhama yoga Research Institute a Lonavla nello stato del Maharashtra, di cui poi diventa Direttore Associato (Yogacharia è il titolo conferito dal Jindal Yoga Institute quale riconoscimento per le ricerche nel campo dello Yoga).

 

Gli impegni nel portare avanti una scuola di formazione sono: non uscire dalla tradizione e dall'universalità del messaggio dello yoga, seguire un maestro per affinità, onestà e genuinità dell'insegnamento, favorire l'apertura e non la chiusura settaria delle esperienze (come viene bene espresso dalla visione pluralista della YANI). Per questo motivo la tensione nell'insegnamento è quella di aderire e rispettare i principi scelti e arricchirli per quanto possibile per la conquista di quel senso di verità, realtà e libertà che lo yoga ci invita quotidianamente a sperimentare.

 

Struttura del corso (secondo le linee proposte dalla YANI)

Il percorso formativo e didattico, della durata di 4 anni, è così strutturato: 32 weekend formativi (8 weekend all'anno), per un totale complessivo di 512 ore. La durata della formazione e le materie proposte seguono le linee guida della YANI (associazione nazionale insegnanti yoga).

   

    

PROGRAMMA FORMATIVO

      

 

Presso l'Accademia vengono proposte integralmente e il più fedelmente possibile le pratiche messe a punto e trasmesse dal Dott. M.V. Bhole (probabilmente siamo l'unica scuola in Italia). Nel corso di ogni anno, dal primo al quarto, i temi fondamentali sono trattati secondo la logica presente e comune in tutte le tradizioni dello yoga riguardanti lo sviluppo e la costituzione dell'essere umano: fin dalle Upanisad l'uomo è costituito da 5 aspetti (kosha), corpo fisico annomaya kosha, corpo vitale e respiratorio pranomaya kosha, corpo emozionale manomaya kosha, corpo mentale vijnamaya kosha, corpo spirituale anandamaya kosha.

 

Abbiamo scelto di svolgere il programma in modo estremamente concreto proponendo pochi ma importanti argomenti, sviscerati ed elaborati in modo rigoroso e dettagliato escludendo temi che verrebbero presentati solo a titolo informativo. Siamo convinti che alcuni argomenti e pratiche richiedano corsi di post formazione (yoga in gravidanza, yoga per bambini).

 

Trattiamo argomenti di anatomia e fisiologia che abbiano stretto collegamento con le pratiche proposte (importante il sistema somatico o il sistema respiratorio ad esempio). Cerchiamo di stare il più aderenti possibile ad argomenti strettamente collegati allo yoga della tradizione, senza sconfinare in altre discipline che seppur interessanti e collegabili allo yoga (es. il Buddismo o il massaggio ayurvedico) possono togliere tempo allo sviluppo del programma. E' invece nostro dovere, al termine della formazione, indirizzare gli allievi o proporre corsi di post formazione (corsi di sanscrito o nada yoga ad esempio). Tutte le materie sono strettamente collegate fra loro, ogni insegnante formatore è un elemento che fa parte di un team ben armonizzato grazie alla figura di un responsabile didattico che porta continuità e coerenza allo sviluppo del programma.

 

Questa cura ci allontana inevitabilmente da logiche commerciali e ci mantiene attenti alla qualità del percorso formativo. Desideriamo che un allievo dell'accademia viva lo yoga come un'esperienza interiore e attivi tutte le sue potenzialità fisiche emotive e creative per elaborare quanto gli viene proposto.

 

Le classi sono formate da non più di 6-8 allievi ognuno dei quali è seguito in accordo alle caratteristiche e temperamento.

 

Il materiale didattico è importante e piuttosto fondamentale: una ventina di dispense che contengono preziose informazioni e studi attualmente introvabili in alcun testo presente in commercio.

      

PROGRAMMA PRIMO ANNO

    

Le principali tradizioni dello yoga

 

Il corpo nella dimensione dello yoga

 

Anatomia e Fisiologia del sistema nervoso

 

La percezione corporea nella tradizione dello yoga

 

Il concetto di asana, linee guida e pratica

 

Anatomia e fisiologia del sistema nervoso centrale

 

Anatomia e fisiologia del sistema vestibolare

 

Psicologia dell’essere

 

Disturbi a carico dell’apparato muscolare e articolare

 

Yoga-therapy, il “trattamento yoga”

   

PROGRAMMA SECONDO ANNO

    

Il corpo vitale nella dimensione dello yoga

 

Prana e respirazione

 

Anatomia e fisiologia dell’apparato respiratorio

 

Il pranayama nello yoga anubhava

 

Vayu nella tradizione dello Yoga

 

Gli otto kumbhaka pranayama

 

Elementi di kundalini Yoga

 

Il corpo emozionale

 

PROGRAMMA TERZO ANNO

    

Il corpo mentale

 

Elementi di meditazione

 

Patanjali yoga sutra

 

PROGRAMMA QUARTO ANNO

    

Ananda maya kosha, il corpo spirituale

 

Il corpo cosmicizzato

 

Elementi pedagogici e didattici

 

   

La scuola di formazione è rivolta a:

   

Al termine del quadriennio gli allievi sostengono la prova d'esame che valuterà la conoscenza e la pratica dello Yoga, nonché la capacità dell'allievo, futuro insegnante, di porsi nei confronti del gruppo.

 

La prova consiste in:

  

  

CALENDARI FORMAZIONE IN INSEGNANTE YOGA 2017-2018

 

PRIMO ANNO

 

SECONDO ANNO

 

TERZO ANNO

   

QUARTO ANNO

     

Insegnanti Formatori al corso di "Formazione in insegnante yoga"

   

Adelio Artesani: laureato in Medicina e Chirurgia, dal 1993 è inserito negli elenchi degli psicoterapeuti. Già medico di Medicina Generale, dal 1997 opera da libero professionista come medico, psicoterapeuta e formatore.

  

Andrea Serena: si è laureato in filosofia con tesi sullo yoga classico di Patanjali. Master universitario in consulenza filosofica presso la Cà Foscari di Venezia. Partecipa a seminari e ritiri di meditazione della tradizione Theravada condotti da Corrado Pensa e Mario Thanavaro. Negli anni ‘90 inizia a praticare lo yoga con Eleonora Zecchin Rossetto  Frequenta e vive per un periodo presso l’istituto di studi di buddhismo “lama tzong khapa” di pomaia, dove riceve insegnamenti sul dharma e sulla meditazione da qualificati lama tibetani, tra i quali sua santità il XIV° dalai Lama Tenzin Ghyatso, Ghesce Ciampa Ghyatso, Kyongla Ratho Rinpoche. Nel 1998 consegue la certificazione di istruttore di yoga presso la scuola “Vivekananda Kendra” di Bangalore in India. Segue gli insegnamenti, pratica e collabora con yogacharia dr. M.V. Bhole di Lonavla-India. Collabora al progetto "yoga e filosofia in carcere" con l.o.tu.s., la co.ge.s. di Venezia, il ministero della giustizia e la regione veneto. Attualmente conduce corsi in Veneto e tiene seminari su “I cinque tibetani” e “Respirare” in numerosi centri in Italia.

 

Barbara Biscotti: ha iniziato ad interessarsi allo yoga all'età di 14 anni. Attualmente segue l'insegnamento di Patrick Tomatis e del Dott. Bhole ed insegna Hatha Yoga e Yoga Dinamico. Membro del Consiglio Direttivo della YANI (Yoga Associazione Nazionale Insegnanti) e del Comitato di Redazione di Percorsi Yoga, è coordinatrice della Commissione Professioni della stessa associazione. Pratica meditazione Vipassana secondo l'insegnamento di Corrado Pensa e, nell'ambito di questa tradizione, ha fondato e coordina, insieme a Marina Brivio, un sangha a Milano. Pratica Thai Chi Chuan secondo lo stile della famiglia Yang, nella tradizione del Gran Maestro Chu King Hung. È docente di Diritto Romano presso l’università di Milano-Bicocca.

 

Fabrizio Sarpi: lericino, 50 anni, FS si è laureato in Lettere all'Università di Pisa e ha proseguito poi i suoi studi all'Ifg di Milano (Istituto per la formazione al giornalismo). Giornalista professionista dal 1989, ha lavorato per Mondadori, RCS, Condé Nast, Parallelamente è stato lettore di narrativa contemporanea (Mondadori), critico musicale (L'Opera, Classica) e per tre anni ha diretto la comunicazione del Teatro Carlo Felice di Genova. Ha incontrato lo yoga grazie a Renata Angelini e Moiz Palaci (Associazione Raja Yoga Italia); prima allievo, ha seguito poi la formazione quinquennale per insegnanti. Fonda la sua ricerca sugli Yoga Sutra di Patanjali.

 

Gino Fioravanti: è insegnante di Yoga associato alla YANI (Associazione Nazionale Insegnanti di Yoga) e Naturopata (LUINA 1991). È diplomato in tecniche di preparazione fitoterapiche (regione Lombardia 1985). Ha appreso i primi fondamenti di meditazione con padre Anthony Elenjimittam (1980-1984). Ha studiato Medicina Tradizionale Cinese con Padre Claude Larrè e Elisabeth Rochat De La Vallèe. È insegnante di Ortho-Binomy. Ha utilizzato per molti anni il Metodo Resseguier. Si forma in Yoga-Teraphy con il dott. Bhole (2003-2010).

 

Giuliano Boccali: milanese, sessantasei anni, è professore di Indologia all’Università degli Studi di Milano. Studia in particolare la mitologia hindu, la poesia classica, l’estetica sia letteraria sia figurativa e lo status delle passioni nella cultura indiana. Da oltre dieci anni si interessa anche ai mutamenti della società indiana avvenuti dopo l’Indipendenza e oggi particolarmente rapidi. Fra le pubblicazioni si ricordano Le virtù dell’inerzia (ed. Bollati Boringhieri), Passioni d’Oriente. Eros ed emozioni in India e Tibet (ed. Einaudi),  Induismo (ed. Electa), Poesia d’amore indiana (ed. Marsilio), Poesia indiana classica (ed. Marsilio), Gitagovinda (cura e traduzione, Adelphi,). È Presidente dell’Associazione Italiana di Studi Sanscriti (A.I.S.S.) e direttore de “Il Gange, collana di classici indiani” pubblicata da Marsilio, Venezia, a partire dal 1989. Fra le attività extra-accademiche, è collaboratore fisso del supplemento domenicale de “Il Sole 24 Ore” per le religioni e la cultura dell’India.

 

Lucilla Monti: ha avuto come primi insegnanti Mimma e Rodolfo Signifredi. Grazie a Loro è avvenuto l'incontro con il maestro Andrè Van Lysebeth e con Swami Shankarananda che l'ha iniziata alla meditazione yoga. Nel 1985 l'incontro con il dott. Bhole, con cui tutt'ora lavora. Con un gruppo di allievi del Dr. Bhole ha fondato l'Associazione Yoga Anubhava, organizza seminari di Yoga e Yoga Therapy sia in Italia sia in India. Insegna Yoga secondo il metodo del dott. Bhole.

 

Massimo Bonomelli: mindfulness counselor, diplomato presso la scuola Mindfulness Counseling, e insegnante yoga, formatosi grazie agli insegnamenti del Dr. Bhole, con cui ha svolto numerosi seminari formativi, anche individuali, sia in Italia che in India. Insegna yoga alla Fondazione Cecchini Pace e al Centro Yoga Mandir di Milano, oltre a tenere giornate di formazione anche in altri centri italiani. Negli ultimi anni ha approfondito la pratica di meditazione vipassana con Bhante Sujiva e quella di samatha con Alan Wallace. E' conduttore di gruppi di meditazione vipassana.

 

Michela Crociani: pratica yoga per molti anni al Centro Yoga Mandir con Ornella Rizzo e Marina Brivio, allieve di Gabriella Cella Al-Chamali. Nel 2000 inizia il corso di Formazione Insegnanti yoga (metodo Viniyoga) con Annacarla Merra e Francesca Busnelli, allieve di Claude Marechal (Scuola ETY "Etude et Transmission du Yoga", Belgio) a sua volta allievo del maestro T.K.V. Desikachar. Nel 2004 segue alcuni seminari di "Yogaterapia", condotti dal dott. V. Mukund Bohle, medico fisiologo. Iscritta alla YANI (Yoga - Associazione Nazionale Insegnanti), insegna yoga a Milano.

 

Paolo Giovanni Vintani: farmacista, segretario Federfarma provincia di Milano. Laureato in farmacia all'Università di Milano è titolare della Farmacia alla Madonna di Barlassina, seguendo la tradizione familiare che vanta il primo farmacista a Gemona nel 1500. Già Direttore scientifico della rivista Farmacia News edita da Tecniche Nuove oggi è direttore scientifico di tema farmacia ed membro del comitato scientifico collana scienze e salute Franco Angeli editore. Ricopre diverse cariche associative tra cui: Vicepresidente Ayurvedic point (promozione a livello nazionale ed internazionale della medicina Ayurvedica); collabora con la cattedra di Legislazione e Tecnica Farmaceutica tenendo alcuni seminari sulla tecnica di preparazione dei rimedi omeopatici e come docente al corso di medicine non convenzionali all'Università di Milano presso l'Istituto di Farmacologia tenuto dal Prof. Maggi.

 

Pier Luigi Crespi: nato in provincia di Varese, vive da molti anni a Milano dove lavora nel campo dell'editoria. Alla fine degli anni Ottanta incontra Renata Angelini e Moiz Palaci. Grazie a loro, che diventano suoi insegnanti, sperimenta una pratica Raja Yoga improntata a uno spirito laico e insieme attenta agli aspetti meditativi e formativi di questa antica disciplina. Entra quindi a far parte dell'Associazione Italiana di Raja Yoga, partecipa ai corsi di formazione e approfondimento e, su invito di Renata e Moiz, nel 1994 dà avvio alle sue prime esperienze di insegnante di yoga che, da allora, continuano senza interruzioni. Avverso a settarismi e dogmatismi di ogni sorta, considera lo Yoga un possibile alleato nel cammino verso la libertà interiore, ed è questa consapevolezza che cerca di trasmettere ai suoi allievi.

 

Roberta Coradi: è infermiera professionale con specializzazione in “Infermiere di ricerca”. Ha occupato la cattedra di Docente incaricato del corso integrato di Infermieristica Clinica di Igiene Mentale del D.U. in Scienze Infermieristiche presso Università degli Studi di Brescia Facoltà di Medicina e Chirurgia (1997-1998). Docente incaricato del corso integrativo di Metodologia dell'assistenza infermieristica applicata all'Oncologia Medica afferente al corso integrato di Discipline Cliniche Mediche e Metodologia Infermieristica Applicata del Corso di Laurea per Infermiere presso Università degli Studi di Brescia Facoltà di Medicina e Chirurgia (2001-2007).

 

Simona Lucchini: ha incontrato lo Yoga in Inghilterra attraverso la scuola di Iyengar. Nel 1996 ha conseguito il diploma di insegnante presso la Federazione Italiana Yoga. Ha approfondito la disciplina attraverso esperienze dirette di studio in India e la partecipazione a numerosi seminari in Europa, venendo in contatto con importanti figure di maestri contemporanei: Andrè e Willy Van Lisebeth, Antonio Nuzzo, dott. Bhole. Ha pubblicato "La posizione di Matzyendra" per la Magnanelli e alcuni articoli sulla rivista "Yoga in occidente". E' fondatrice dell'associazione Centro Studi Raja Yoga. E' iscritta alla YANI, Yoga, Associazione Nazionale Insegnanti.

   

Riconoscimento del percorso formativo proposto dall’accademia Samavaya

  

La direzione dell’accademia, nella persona del suo responsabile, segue con puntualità quanto accade dal punto di vista legislativo in Italia per quello che riguarda il riconoscimento delle attività professionali non regolamentate, da ultimo contemplate dalla L. 4/2013 (testo al link in calce), ai cui adempimenti ogni insegnante di yoga ora si deve attenere. Non è prevista, per il momento, la possibilità di una certificazione della figura professionale dell’insegnante di yoga (chiunque la prometta fornisce un’informazione ingannevole).

 

Una certificazione può essere ottenuta solo dal CONI (o da altri enti per la promozione sportiva ad essi affiliati), come riconoscimento di una professionalità riconducibile alla figura dell’ istruttore sportivo (legge regionale 61 del 2002). Lo CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) è uno di questi enti.

 

Per questo motivo e finché non vi sarà la possibilità di ottenere una certificazione specifica come “insegnanti yoga”, l’accademia ha deciso di affiliarsi a CSEN (le cui certificazioni potranno pertanto da noi essere rilasciate a chi lo desideri), al fine di fornire a chi si diploma presso l’accademia stessa la possibilità di trovare impiego anche presso strutture che molto spesso richiedono tale tipo di certificazione (palestre, ecc.).

 

Teniamo comunque a sottolineare che lo yoga praticato, trasmesso e insegnato dalla nostra accademia non può essere confuso o allineato a una pratica di tipo sportivo e tanto meno agonistica. La considerazione e la definizione del concetto di “corporeità” e di “attività fisica” nello yoga si inserisce eventualmente solo come prima tappa di un percorso interiore che conduce il praticante verso una piena comprensione della complessa realtà che forma l’essere umano, studiandone gli aspetti riguardanti il piano fisico, strutturale, funzionale, emozionale, mentale, spirituale.

 

Un’altra forma di riconoscimento che l’accademia mette a disposizione dei propri diplomati è rappresentata dal fatto che i nostri programmi di formazione sono conformi a quanto previsto dalla YANI (Yoga Associazione Nazionale Insegnanti) come requisito per l’accettazione di nuovi soci.

 

La YANI, con oltre 800 iscritti, è l’associazione di insegnanti yoga più rappresentativa sul territorio nazionale. In considerazione del suo ruolo rilevante, sul piano dell’auto-regolamentazione, che la legge 4/2013 attribuisce alle associazioni di professionisti, la direzione dell’accademia ha ritenuto essenziale predisporre un piano formativo che soddisfi le linee guida proposte e indicati da YANI stessa quale requisito fondamentale per l’ammissione a socio.

 

LEGGE 14 gennaio 2013, n. 4 - Disposizioni in materia di professioni non organizzate