
Corsi di Yoga e Meditazione a Lissone, Muggiò, Biassono, Nova Milanese, Seregno, Sovico, Albiate, Carate brianza, Desio, Vedano, Lecco, Como, Varese, Bergamo, Sondrio, Monza e in tutta la Brianza.
Dall'1 aprile al 30 giugno
sono aperte le pre-iscrizioni ed i colloqui
per il corso di "Formazione in Insegnante Yoga"
Lo Yoga è una tra le più antiche tradizioni a carattere evolutivo esistenti. È stata creata ed elaborata dall'uomo per l'uomo e si occupa di benessere, salute fisica, respiratoria, emozionale, mentale e spirituale. Nel suo percorso propone tecniche volte al miglioramento globale della persona.
Lo Yoga proposto è adatto a tutti e in modo particolare a chi abbia voglia di entrare in contatto con i vari aspetti del proprio essere in modo rispettoso, gradevole, non forzato. Attraverso pratiche a indirizzo corporeo (asana), respiratorio (pranayama) e mentale (meditazione) l'allievo viene guidato al punto del miglior equilibrio e distensione possibile nel rispetto assoluto dei propri limiti dettati dall'età, dallo stato fisico e psicologico.
Il significato letterale della parola Yoga in sanscrito è "integrazione", in questo senso questa disciplina è espressione di un processo attraverso il quale l'individuo può imparare a vivere in modo integrato e armonico. Le pratiche sono volte a neutralizzare ed eliminare tutto quanto conduce la persona verso uno stato di disagio e malessere. Poiché lo Yoga è essenzialmente una scienza per la crescita personale diventa simultaneamente una scienza per la salute e la guarigione.
Le pratiche che utilizziamo si sono sviluppate grazie a una attenta rilettura dei più importanti testi tradizionali (Yoga Sutra di Patanjali e HataYoga-pradipika di Svatmarama) comparati e integrati con le più attuali conoscenze scientifiche, mediche e psicologiche. Questa ricerca, che ha permesso di studiare a fondo le infinite possibilità dello Yoga applicate alla salute, è stata svolta per la maggior parte dal dott. M.V. Bhole, neurofisiologo e direttore dell'istituto di ricerca medica presso il "Kaivalyadhama institute", prestigioso centro di Yoga fondato da Swami Kuvalayananda che è stato, nel 1924, il primo centro indiano a utilizzare un laboratorio di analisi mediche per studiare scientificamente gli effetti dello Yoga sull'individuo. Quanto emerso da queste ricerche conduce a una visione dell'essere umano molto dettagliata ed estremamente completa.
L'accademia Samavaya grazie a questi studi, uniti all'esperienza didattica svolta nell'arco di quasi trent'anni, ha sviluppato una pratica di Yoga adatta a tutti, semplice, naturale ma affatto banale dove ogni singolo aspetto riguardante la ricerca dell'equilibrio viene preso in considerazione e valutato e proposto con cura e attenzione. Le pratiche partono e si sviluppano da un concetto che è alla base di tutta la tradizione dello Yoga: "Yoga è unione e distacco" ma per orientarsi verso l'unione (con sé stessi) è implicito un movimento preliminare di distacco (dal mondo esterno). Grazie alla dialettica di questi due termini lo Yoga viene definito come quel processo che permette all'individuo di riequilibrarsi e trovare la salute non appena sospenda le proprie attività rivolte all'esterno per un'unione consapevole, rispettosa e rilassata, con la totalità del proprio essere.
Secondo questa definizione una pratica Yoga può benissimo iniziare con un "semplice rilassamento" effettuato rimanendo naturalmente "sdraiati a terra". Così facendo ci si distende e, partendo da uno stato di comodità e stabilità, si sviluppa un ascolto consapevole del proprio corpo e del proprio respiro. Dopo questa fase diventa possibile praticare in modo corretto e fluido una serie di posizioni (asana) mantenute ascoltando lo scorrere delle sensazioni, del respiro, nel rispetto dei propri tempi, limiti e possibilità fisiologiche e psicologiche.
Durante la lezione, un tale stato di arresto delle attività motorie e sensoriali, unite alla pratica di comode posture, mentre si viene accompagnati dalla voce dell'insegnante può condurre il praticante a uno stato di profondo rilassamento psicofisico. Questo stato, chiamato "Yoga interno" Antaranga yoga è il punto di partenza, secondo la tradizione dello Yoga sutra di Patanjali, di ogni pratica meditativa e introspettiva.
Applicando in maniera scrupolosa i concetti dello "Yoga tradizionale" si evita di trasformare questa bella e profonda disciplina in una banale ginnastica, in una forma generica di stretching o di prestazione fisica dove sforzo, agonismo, velocità, e superficiale considerazione dei bisogni del corpo, si sostituiscono a una ricerca armonica e profonda del proprio essere, del proprio equilibrio fisico e mentale.
L'accademia Samavaya con i suoi percorsi esperienziali e didattici vuole garantire che quanto praticato sia coerentemente ben collegato alla tradizione millenaria che lo Yoga tramanda. Questo contatto con la tradizione non significa doversi vestire di bianco o di eccentrici vestiti arancioni durante le lezioni. Tutt'altro. Siamo in occidente e non in qualche sperduto monastero dell'India. Lo Yoga invita al rispetto di "quello che si è", alla libertà, all'ascolto di sé stessi, senza imposizioni da parte di qualche guru che scende da una remota cima innevata o da una soleggiata località americana. La proposta dello Yoga è quella di accompagnarci verso lo stare bene nel proprio corpo, essere presenti a sé stessi (vivekaja marga) e al mondo (yogaja marga), pieni di consapevolezza, pronti a vivere nel presente e disposti a sentire quanto la vita propone.